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	<title>Commenti per [marco]galvagno</title>
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		<title>Commenti su I difetti sono come gli odori&#8230; Li sente  più chi è attorno  che  chi li porta! di Gisella</title>
		<link>http://marcogalvagno.com/2010/06/15/i-difetti-sono-come-gli-odori-li-sente-piu-chi-e-attorno-che-chi-li-porta/#comment-767</link>
		<dc:creator>Gisella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 10:49:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marcogalvagno.com/?p=892#comment-767</guid>
		<description>Alla mia progettata partenza con l&#039;intento di lasciare l&#039;Italia, spesso ci si domanda come può una ragazza in un età in cui i colpi di testa son già trascorsi, razionalmente rinunciare al sole, al mare, alle albe ritratte dall&#039;alto dell&#039;Etna dopo una meritata sbronza, per andare in contro ad un clima freddo, senza mare e ne una mamma Etna che vegli con le proprie colate bianche rassicuranti le dure giornate invernali.
Un altra fetta di gente invece, ha cambiato la percezione che aveva di me, vedendomi già come una straniera, quel misto di adulazione verso il diverso, ritraendomi come una forestiera ancor prima di diventarlo..un misto di tacita invidia esternata sotto le vesti di un estremizzata benevolenza.
Io adoro la mia terra, non per le grandi cose, ma quelle piuttosto invisibili quasi scontate, adoro i piccoli rituali, la via Pacini con la bottega dei due fratelli che cuciono vestiti da sempre, via Crociferi in tutto il suo splendore, la mia tanto amata internetteria, un luogo in cui condividere 1, 2, 3 ceres con gli amici giusti, ed altre cose minuscole ancora..
Se dovessi fermarmi a questo non lascerei mai la mia terra, ma una Terra è prima d&#039;ogni cosa il suo Popolo, una frase illuminante in tal senso e che adoro dice “Home is not where you live but where they understand you”
Quanto di più vero ..
Il mio giudizio purtroppo non rimane circoscritto al solo popolo catanese, ma si estende al pensiero italiano..
Ogni giorno questo posto mi dimostra come si progettino e costruiscano delle cose fine a se stesse, di come la gente dietro ogni &quot;idea&quot; che sia di business, che sia di vita, che sia rivolta a qual si voglia ambito, abbia come prioritario intento quello di accrescere il proprio ego e il proprio portafoglio, ma sopratutto nell&#039;individualismo più frenato, qui vige la regola della superiorità verso gli altri, la meta ambita del nostro popolo è la ricerca di affermazione e sopraffazione verso il prossimo.
Esistono luoghi ancora al mondo in cui è possibile partorire delle idee nello spirito di un collettivismo di cui qui non vi è traccia, luoghi in cui si fanno delle cose al di la del mero business fine a se stesso senza un briciolo di movimento manifesto di fondo, ci sono ancora luoghi in cui è possibile andare al di la di discorsi fine a se stessi, in cui il concetto di pensiero laterale non esiste perchè fa parte della quotidianità, in cui nessuno viene discriminato per il suo non conformarsi ad un fare comune e precostituito, ma al contrario rende il confronto un momento di crescita, magari tra una birra e due chiacchere, spoglie da manie di prestazione.. 
Si, esiste tutto questo, ed anche se non hanno il sole, il mare, ed un etna che ti bacia continuamente per marchiarti di un identità di cui dovresti andar fiero, una terra è prima d&#039;ogni cosa la sua gente..
il mio popolo non è inglese, ha una storia più complessa e travagliata, che l&#039;ha reso il popolo tollerante che è oggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla mia progettata partenza con l&#8217;intento di lasciare l&#8217;Italia, spesso ci si domanda come può una ragazza in un età in cui i colpi di testa son già trascorsi, razionalmente rinunciare al sole, al mare, alle albe ritratte dall&#8217;alto dell&#8217;Etna dopo una meritata sbronza, per andare in contro ad un clima freddo, senza mare e ne una mamma Etna che vegli con le proprie colate bianche rassicuranti le dure giornate invernali.<br />
Un altra fetta di gente invece, ha cambiato la percezione che aveva di me, vedendomi già come una straniera, quel misto di adulazione verso il diverso, ritraendomi come una forestiera ancor prima di diventarlo..un misto di tacita invidia esternata sotto le vesti di un estremizzata benevolenza.<br />
Io adoro la mia terra, non per le grandi cose, ma quelle piuttosto invisibili quasi scontate, adoro i piccoli rituali, la via Pacini con la bottega dei due fratelli che cuciono vestiti da sempre, via Crociferi in tutto il suo splendore, la mia tanto amata internetteria, un luogo in cui condividere 1, 2, 3 ceres con gli amici giusti, ed altre cose minuscole ancora..<br />
Se dovessi fermarmi a questo non lascerei mai la mia terra, ma una Terra è prima d&#8217;ogni cosa il suo Popolo, una frase illuminante in tal senso e che adoro dice “Home is not where you live but where they understand you”<br />
Quanto di più vero ..<br />
Il mio giudizio purtroppo non rimane circoscritto al solo popolo catanese, ma si estende al pensiero italiano..<br />
Ogni giorno questo posto mi dimostra come si progettino e costruiscano delle cose fine a se stesse, di come la gente dietro ogni &#8220;idea&#8221; che sia di business, che sia di vita, che sia rivolta a qual si voglia ambito, abbia come prioritario intento quello di accrescere il proprio ego e il proprio portafoglio, ma sopratutto nell&#8217;individualismo più frenato, qui vige la regola della superiorità verso gli altri, la meta ambita del nostro popolo è la ricerca di affermazione e sopraffazione verso il prossimo.<br />
Esistono luoghi ancora al mondo in cui è possibile partorire delle idee nello spirito di un collettivismo di cui qui non vi è traccia, luoghi in cui si fanno delle cose al di la del mero business fine a se stesso senza un briciolo di movimento manifesto di fondo, ci sono ancora luoghi in cui è possibile andare al di la di discorsi fine a se stessi, in cui il concetto di pensiero laterale non esiste perchè fa parte della quotidianità, in cui nessuno viene discriminato per il suo non conformarsi ad un fare comune e precostituito, ma al contrario rende il confronto un momento di crescita, magari tra una birra e due chiacchere, spoglie da manie di prestazione..<br />
Si, esiste tutto questo, ed anche se non hanno il sole, il mare, ed un etna che ti bacia continuamente per marchiarti di un identità di cui dovresti andar fiero, una terra è prima d&#8217;ogni cosa la sua gente..<br />
il mio popolo non è inglese, ha una storia più complessa e travagliata, che l&#8217;ha reso il popolo tollerante che è oggi.</p>
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		<title>Commenti su I difetti sono come gli odori&#8230; Li sente  più chi è attorno  che  chi li porta! di Chiara</title>
		<link>http://marcogalvagno.com/2010/06/15/i-difetti-sono-come-gli-odori-li-sente-piu-chi-e-attorno-che-chi-li-porta/#comment-766</link>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 06:15:14 +0000</pubDate>
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		<description>I valori che ognuno di noi fa propri sono per me il riflesso del proprio entourage, fatto di famiglia, scuola o università, amicizie e quant&#039;altro. E&#039; anche il riflesso della società in cui viviamo che mostra modelli sbagliati presentandoli come giusti e di successo. 
Non mi piace pensare che sia al 100% colpa del soggetto. Famiglia, scuola o università non sempre infatti danno il buon esempio, tutt&#039;altro. Senza andare troppo lontano, anche nella nostra università sono ravvisabili molti casi di diseducazione, da parte di professori o personale di segreteria, di scortesia, di corruzione e quant&#039;altro. Per cui non meravigliamoci se questi sono i risultati, ecco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I valori che ognuno di noi fa propri sono per me il riflesso del proprio entourage, fatto di famiglia, scuola o università, amicizie e quant&#8217;altro. E&#8217; anche il riflesso della società in cui viviamo che mostra modelli sbagliati presentandoli come giusti e di successo.<br />
Non mi piace pensare che sia al 100% colpa del soggetto. Famiglia, scuola o università non sempre infatti danno il buon esempio, tutt&#8217;altro. Senza andare troppo lontano, anche nella nostra università sono ravvisabili molti casi di diseducazione, da parte di professori o personale di segreteria, di scortesia, di corruzione e quant&#8217;altro. Per cui non meravigliamoci se questi sono i risultati, ecco.</p>
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		<title>Commenti su I difetti sono come gli odori&#8230; Li sente  più chi è attorno  che  chi li porta! di Francesco Frumento</title>
		<link>http://marcogalvagno.com/2010/06/15/i-difetti-sono-come-gli-odori-li-sente-piu-chi-e-attorno-che-chi-li-porta/#comment-762</link>
		<dc:creator>Francesco Frumento</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:22:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marcogalvagno.com/?p=892#comment-762</guid>
		<description>bhe, effettivamente riscontro molti di questi difetti nelle persone e soprattutto in me.... ci rifletterò bene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhe, effettivamente riscontro molti di questi difetti nelle persone e soprattutto in me&#8230;. ci rifletterò bene</p>
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