Word cloud del Programma di Marketing

Ho creato la “word cloud” del programma di Marketing. Non è tanto complicato con Wordle.
Il sito è da provare: http://wordle.net/create

word cloud del Marketing

word cloud del Marketing

 

P.s. La “nuvola” è costruita evidenziando maggiormente le parole più riccorrenti.
Voi che ne pensate?
Nello specifico di questa sul marketing e più in generale del sistema della word cloud come modo di ricordare e riportare ciò che si studia?

M.G.

17 Risposte

  1. sbaglio o manca la il termine TECNOLOGIA?
    Secondo mè andrebbe scritto anche abbastanza grande.

    Il metodo world could mi sembra utile per capire meglio i legami tra i vari argomenti, e per arrivare facilmente all’argomento ché si conosce meglio, quindi ottimo per gli esami!

  2. Giuseppe, osservazione molto acuta. Effettivamente la tecnologia manca, e non è un problema della word cloud ma del nostro programma di studio, in cui la tecnologia è trattata come elemento di sfondo ma non ha una voce tutta sua tra gli argomenti. Rimedieremo.

    Attenzione a non utilizzare questi strumenti creativi per diminuire la quantità di informazoni da studiare. Vi ricordo che più fonti si utilizzano per un argomento più semplice è lo studio, meglio si impara. Non il contrario!

  3. Sono venuta solo ieri a conoscenza del metodo world could e sinceramente penso che non ci possa far ricordare proprio tutto, ma che ci possa dare una mano nel ricordare alcuni concetti e legami. Proviamo ad utilizzarlo.

  4. Una precisazione:
    si dice “word cloud” che vuol dire “nuvola di parole”. Lo stesso sistema su questo sito è utilizzato per evidenziare i tag (parole chiave) dei post che scrivo sulla barra laterale sinistra sotto la voce:”si è parlato di…”

  5. questo per me è un esempio di marketing molto riuscito, perfetto per capire il legame tra marketing e tecnologia.

    http://it.youtube.com/watch?v=lsO6D1rwrKc

  6. Colgo l’occasione per introdurre un argomento (che spero affronterete a lezione…Prof??). Il video postato da giuseppe è un emblema del Viral Marketing. Il video realizzato da Nike, che ha fatto il giro del mondo, catturando l’attenzione anche dei media tradizionali (TG nazionali), è un ottimo progetto che esprime la forza di queste nuove forme di comunicazione non convenzionale. In questo caso, come già detto, siamo di fronte ad una campagna di Viral Marketing, dove il video si espande in maniera virale (proprio come un virus) scaturendo un passaparola (buzz..in termine tecnico) che permette al video di passare di persona in persona. L’azienda fa il video…il resto lo fanno gli utenti (untori) di internet che si segnalano e rigirano la notizia (video) facendola arrivare da una parte all’altra del mondo.

    Inutile dire che la forza di questo tipo di strategia è dettata dalla enorme potenza di Internet, che riesce a mettere in contatto un’intera umanità.

    Giuseppe…se controlli meglio, ne trovi altri della nike fatti sulla falsa riga di questo! Appena trovo qualcosa te lo segnalo…da qualche parte ho visto una raccolta di questi video, a testimonianza di quanto detto!

    A presto

  7. Ciao Giuseppe, guarda questo post, che oltre a raccontare il video che hai postato tu, e a spiegarne la natura e la strategia che ci sta sotto (più o meno quello che ho scritto nel precedente commento), ti fa vedere come la Nike sia abituata a questo tipo di tecniche…infatti dopo Ronaldinho è toccato a Kobe Bryant (con due atti), l’asso dei L.A. Lakers.

    Il concetto di base è sempre lo stesso:

    rappresentare qualcosa di eclatante, qualcosa di “figo”, di “pazzescooooo”, di “mortaleeeee”…che tradotto significa viral, buzz…passaparola di bocca in bocca, da pc a pc, da una parte all’altra del mondo.

    http://ouryourmarketing.blogspot.com/2008/04/stelle-dello-sport-allopera.html

    http://ouryourmarketing.blogspot.com/2008/05/nike-kobe-bryant-ii-atto.html

    Fammi sapere che te ne pare…

    Ciao,

    Emanuele

  8. Io penso che il “word cloud” sia un sistema finale allo studio…cioè dopo aver studiato sui libri di testo può essere utile come metodo per ricordare gli argomenti più importanti…ma comunque non credo sia essenziale!

  9. Io vorrei portare un esempio di Viral Marketing che secondo me non ha portato grosse soddisfazioni all’azienda. Sicuramente tutti ricordate la pubblicità dove si vede la ragazza che litiga con il fidanzato e dice : “basta, ti lascio, vado col primo che incontro…” e il vicino davanti la porta: “Buonaseeera!”. Pubblicità molto famosa, ma chi si ricorda l’azienda ch veniva pubblicizzata?
    http://it.youtube.com/watch?v=DBtAPgmLffA&feature=related

  10. Ciao Santein,

    io più che viral, questo lo chiamerei TORMENTONE…un pò come succede con le canzoni estive, o gli stacchetti più divertenti che si vedono a Zelig/Camera Cafè (o simili).

    Però è interessante il tuo spunto finale…la domanda chi si ricorda l’azienda che viene pubblicizzata?? Nessuno..a dire il vero nemmeno io ricordavo che fosse FIAT…e provando a collegare e ricordare, tutto potevo pensare tranne che l’azienda torinese.

    Quindi capisci bene come sia importante collegare la comunicazione, ciò che viene espresso al consumatore, al prodotto o ad un suo benefit; o se si parla di un brand (e quindi una comunicazione istituzionale) bisogna legarla alla sua identità, o per restare più sul generale a qualsiasi cosa che possa ricondurlo ad esso.

    Dopo aver creato un spot che viene ricordato per il “Buona seraaaaaaa”, ma nessuno ricorda il prodotto o il brand pubblicizzato..che ce ne facciamo?? Nulla.

    Ciao, a presto

  11. ottimo! makeBLOG adesso è tra i miei preferiti.. vi tengo sott’occhio, eh?!?
    Vorrei segnalarvi un ottimo programmino gratuito realizzato da un gruppo di studenti americani per la realizzazione di mappe logiche e/o concettuali…
    Il link http://cmap.ihmc.us
    lo proviamo???
    Complimentoni prof, mi ha fatto ritornare sui libri! Gab

  12. La penso come Ketty…è utile ma non essenziale.
    E’ un pò come l’immagine che abbiamo nella nostra mente di un certo concetto (in questo caso il MARKETING), riprodotto fisicamente con parole o scritture.

    Le “Word Cloud” sembrano essere delle “nuvole” così confusionarie perchè in effetti vogliono rappresentare un’immagine della nostra mente riguardo un concetto; mente che come abbiamo detto in aula si basa su ASSOCIAZIONI…

    A proposito del discorso del Prof in merito a pensiero verticale e pensiero laterale…volevo postare questo video tratto dal film “Alla ricerca della felicità” (se non l’avete visto leggete il riassunto della trama da qualche parte per apprezzare meglio il video).

    Non vi sembra una riproposizione moderna della storia raccontata nel libro della ragazza con i sassolini?

    Il link in questione è qst:

    http://it.youtube.com/watch?v=_uKQpLuWvH0

    Che ne pensate?

  13. Ciao Nino,
    ho visto il film e rivedendo quella scena posso dirti che sono d’accordo con te…però a differenza della ragazza con i sassolini, che riesce a mentire con intelligenza, qui il protagonista usa la verità con ingegno :-)

  14. grazie ad una mappa mentale ieri sono riuscito a trovare un ottimo regalo per la mia cuginetta di 11 anni.è stata una cosa fatta su due piedi mentre ero in un centro commerciale e in 15 minuti ero già fuori con il regalo.

  15. Riesco finalmente ad entrare nel blog dopo vari problemi di connessione a internet. Mi fa piacere che “qualcuno” abbia avuto l’idea di questo blog per facilitare lo studio della materia.A proposito della “word cloud” penso sia un metodo molto utile per lo studio del marketing, ma non solo, perchè vengono evidenziate tutte le tag relative a un certo argomento,e con l’approccio visivo siamo portati a ricordare quelle parole chiave(la tag più importante è scritta più grande rispetto alle altre e di un colore acceso,di seguito vengono le altre).

  16. Ho visto il video del film alla “ricerca della felicità”(che colgo l’occasione per elogiare come film strabello!!),mi ha fatto riflettere la frase di Ketty che dice
    “ha saputo usare la verità con ingegno”.
    Osservando la scena mi sono accorta che in quel momento il personaggio vende se stesso.
    Facendo leva su quelle che sono le sue qualità, che magari non dice proprio apertamente, ma le dimostra : sincerità(ammette di essere stato in prigione),chiarezza(spiega di non essere un criminale ma un semplice cittadino inadempiente),capacità di mettere in risalto gli aspetti positivi della sua personalità, in altri termini è determinato.
    Egli ha capito cosa i suoi superiori vorrebbero dalla persona che stanno cercando e dimostra che questa persona potrebbe essere lui:
    se sa vendere se stesso con la testa dipinta di bianco e la canottiera alla muratora saprà vendere il loro prodotto o servizio godendo di maggiori sicurezze(marchio,documentazione,refereze,ecc)!

  17. Utile e intuitiva!!
    Dovrebbe esserci in tutte le materie un approccio così propositivo del prof. nei confronti del rapporto materia/studenti.
    Credo che l’approfondimento delle materie tramite tutto quello che ci sta attorno sia il modo più proficuo per “vivere” il periodo accademico.Altrimenti si rischia di farsi solo un bagaglio di nozioni…che da sole poco rendono nel mondo esterno all’università!

I commenti sono chiusi.


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