Non mi aspettavo che il primo post (quello di benvenuto, l’unico pubblicato fino ad ora) fosse “sommerso” dai commenti, ma per questo qualche pretesa ce l’ho!
A due giorni dall’inizio, tutto sembra filare liscio. Le prime lezioni sono andate, mi auguro senza lasciare troppe vittime. Ci siamo presentati, abbiamo chiarito le “regole del gioco”, abbiamo inziato a ragionare insieme sul marketing (questo sconosciuto!!).
Domani sarà l’ultimo giorno della prima settimana ed inizieremo a fare sul serio.
Per adesso, vi chiederei di dirmi cos è il marketing.
Al di là di ciò che si è detto in aula, vorrei che ciascuno di voi facesse una ricerca e proponesse all’attenzione della classe la miglior definizione di marketing che sia in grado di trovare, accompagnata da un proprio commento.
N.B.
Questa delle domande, dell’analisi di casi e delle richieste varie sarà la forma con la quale interagiremo qui sul blog, nella speranza di completare, da casa, quello che purtroppo non riusciamo a fare in classe. Ciascuno (vale anche per me) dovrà rispondere nella prospettiva di interagire con gli altri e nel rispetto di tutti.
Buon lavoro
MG
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Salve Proff ;
Cerco di dare una risposta alla sua domanda cioè di definire la parola Marketing :
MARKETING E’ :
è un ramo della scienza economica che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato, degli utilizzatori con l’impresa.
OPPURE :
l’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore o cliente.
OPPURE :
processo di produzione, promozione, distribuzione (punto vendita) e prezzaggio di beni, servizi o idee al fine di porre relazione soddisfacenti con il cliente in un ambiene dinamico..
Proff , da queste conclusioni trovate, noto che le parole chiave sono : Cliente ; Mercato ..
Quindi il marketing a mio modestissimo parere , riesce a modificare le abitudini del Cliente , Grazie ad una promozione o pubblicità fatta ad hoc , e riesce a cambiare sicuramente le abitudini del mercato , fino a diventare ogni singolo prodotto parte della vita di ogni individuo..
Distinti saluti Orazio.C.
Qual’è la password per il materiale didattico??
Caro professore,
probabilmente il motivo per cui il blog non ha ancora commenti sta nel fatto che nessuno decide di iniziare a scrivere.
Allora mi consenta, in via del tutto eccezionale, di mettere un video molto divertente su quello che in pratica lei ci ha chiesto di fare; riguarda infatti cosa possiamo notare nei supermercati per capire il perchè i consumatori decidono di acquistare un certo prodotto o un altro.
Il problema è che i consumatori in questione sono i nostri concittadini, e che le scelte “a volte”, come in questi casi, sono dettate da “forzature”.
Il link del video in questione è questo:
http://it.youtube.com/watch?v=Ev95i-Sqb8s
Serve solo per incominciare a sciogliere il ghiaccio, augurandomi che dopo queste “cazzate” come le chiamerebbe lei, qualcuno si decida a dare qualche definizione di Marketing.
Il marketing serva a capire :
- ciò che vuole il consumatore
- quando lo vuole
- dove lo vuole
- come lo vuole comprare
- quanto è disposto a pagarlo
Detto questo serve a definire una strategia.
Marketing in questo contesto significa quindi: osservare il mercato (analisi), osservare i competitors, farsi conoscere al mercato e vendere il proprio prodotto al massimo margine possibile.
Fidelizzare il cliente che ha acquistato affinchè possa reiterare l’acquisto, offrire un rapporto qualità/prezzo superiore (rispetto alla concorrenza) per “sbalordire” in modo positivo il consumatore che diventerà veicolo di promozione. +
A parte il mio copia e incolla da uno dei tanti siti che da definizione di marketing,in cui ritrovo aspetti già accennati a lezione,aggiungerei un mio pensiero: oggi a lezione il prof parlando di mappe mentali e di creatività,presentandoci i libri, con il suo modo di comunicare che risulta simpatico e “trattiene” l’attenzione,sebbene abbia detto che non stavamo facendo marketing non ha forse fatto marketing “di se stesso” o comunque del corso in generale?
Il Marketing, che significa letteralmente “piazzare sul mercato”, è un ramo della scienza economica che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione dello stesso, degli utilizzatori con l’impresa.
Comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti, con lo scopo di ottenere maggiori profitti. Si cerca, dunque, di influenzare i consumatori inducendoli all’acquisto dei prodotti.
Questa è la mia definizione, è stata pescata da varie fonti ma immagino che si avvicini, anche solo un po’, al concetto di mktg.
Vorrei aggiungere solamente che, secondo me, il marketing non ha solo lo scopo di vendere prodotti con finalità di lucro, infatti, se pensiamo alle pubblicità progresso, ci rendiamo conto che s’ intende comunicare qualcosa senza che le varie associazioni ne abbiano un ritorno economico.
Vorrei dire, infine, che il marketing, credo, sia un’arma a doppio taglio in quanto, se utilizzato male, potrebbe portare a errori come quello visto oggi in aula del Sign Roberto Goizeuta.
questa per mè potrebbe essere una valida (e molto generica) definizione di marketing:
Ideare, modificare o promuovere un prodotto e posizionarlo sul mercato nel miglior modo possibile
Prof. questo è il mio tentativo…
Cito testuamente: “Il Marketing è quell’insieme di pratiche che le aziende svolgono per vendere nel mercato i propri prodotti o servizi cercando contemporaneamente di soddisfare (o talvolta anticipare e in certi casi creare) le necessità e i desideri dei consumatori (la cosiddetta “domanda”). Si tratta di processi quali l’analisi del mercato, organizzazione delle risorse, pianificazione delle attività, creazione di “brand” e definizione delle politiche commerciali; questi processi mirano a trarre il massimo profitto dagli scambi commerciali effettuati.
Da ciò e da quanto detto in aula credo che elementi fondamentali siano: da un lato i desideri e le inclinazioni presenti e future dei consumatori(mercato di sbocco), ma anche dei fornitori e degli stakeholders più in generale;
dall’altro l’insieme di strategie organizzative ed operative create, in risposta agli input esterni, al fine di adattare l’azienda al mercato(o forse viceversa) e massimizzarne l’efficienza.
Difficile darne una definizione univoca. Si intende per attivita’ di Marketing ogni attivita’ di analisi, organizzazione, pianificazione.Questo termine è utilizzato per descrivere le politiche e le attività imprenditoriali messe in atto dalle aziende per soddisfare i bisogni ei desideri dei consumatori (organizzazione delle risorse, indagini di mercato, analisi e pianificazione delle attività promozionali).A mio parere può essere definita come la capacità delle imprese di fare nascere in capo ad i consumatori bisogni che prima non avevano,o che col tempo erano rimasti assopiti.
Per Salvo:
in parte si…come il blog del resto è uno strumento per fare del “marketing” del corso, inteso come modo per farci rimanere legati allo studio di questa materia per più tempo e con mezzi diversi.
Cioè insomma invece di parlare solo su msn tutto il pomeriggio per “attraccare” con la collega, parliamo anche di Marketing…è una bella cosa…(“attraccare” intedo
)
Le origini del concetto di marketing hanno radici ben lontane. Con l’economista italiano Giancarlo Pallavicini, già nel 1959, queste radici si accompagnano agli iniziali approfondimenti delle ricerche di mercato, costituenti, di fatto, i primi strumenti di quello che divenne poi il marketing moderno; egli introduce infatti le seguenti definizioni:
• Il marketing viene definito come quel processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotto e valori. È l’ arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto: delivery of satisfaction at a price.
• Il marketing management consiste invece nell’analizzare, programmare, realizzare e controllare progetti volti all’attuazione di scambi con mercati-obiettivo per realizzare obiettivi aziendali. Esso mira soprattutto ad adeguare l’offerta di prodotti o servizi ai bisogni e alle esigenze dei mercati obiettivo ed all’uso efficace delle tecniche di determinazione del prezzo, della comunicazione e della distribuzione per informare, motivare e servire il mercato.
Tuttavia sono state proposte anche altre definizioni. Citiamo in primo luogo quella di Russell Winer:
« Marketing: l’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore o cliente. »
William Pride e O.C. Ferrel ne danno una definizione più globale:
« Marketing: processo di produzione, promozione, distribuzione (punto vendita) e prezzaggio di beni, servizi o idee al fine di porre relazione soddisfacenti con il cliente in un ambiente dinamico. »
Considerazioni
In realtà, negli ultimi venti anni, il marketing ha subito una rapida e forte evoluzione che ha segnato la concezione stessa del marketing come ambito di ricerca. Diverse sono le definizioni possibili del marketing, a seconda del ruolo che nell’impresa viene chiamato a ricoprire in rapporto al ruolo strategico e al posizionamento dell’impresa nel suo ambito competitivo.
A me piace definire il marketing con le parole pubblicate su internet da uno studente come noi:
“Un giorno, durante una lezione all’università è intervenuto un signore che ha affermato che il marketing è ‘buon senso’. Forse è un concetto un po’ semplicistico, all’apparenza banale ma che è riuscito a far chiarezza su molti punti, almeno a me. Le teorie cambiano in base all’oggetto di studio e al fatto in esame, l’interesse il più delle volte si concentra su fattori moda o ci si focalizza sulle ultime novità ,ma a volte è tutto molto più semplice. E’ il pensare, con buon senso appunto, cosa può essere adatto a presentare un prodotto/servizio ad una certa clientela, nel momento e nel contesto più opportuno, con il budget a disposizione”
Riallacciandomi (più o meno) ad una definizione lasciato da un mio collega, ossia che: “Marketing significa letteralmente “piazzare sul mercato” e comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione”, aggiungerei che comunque diverse sono le definizioni possibili del marketing, a seconda del ruolo che nell’impresa viene chiamato a ricoprire in rapporto al ruolo strategico, al posizionamento dell’impresa nel suo ambito competitivo.
Una cosa che va precisata è che, negli ultimi anni il marketing ha iniziato ad abbandonare la prospettiva transazionale, per concentrarsi maggiormente sull’ottica relazionale. E ciò lo si capisce anche dalle diverse definizioni date (a distanza di diversi anni) dall’American Marketing Association, (l’organismo più autorevole nella ricerca di marketing al mondo):
-nel 1984 dava questa definizione :
« Il processo di organizzazione e di esecuzione del concepimento, della politica dei prezzi, delle attività promozionali e della distribuzione di idee, beni e servizi per creare scambi commerciali e soddisfare gli obiettivi degli individui e delle organizzazioni. »
-mentre la più recente descrive il marketing così:
« Una funzione organizzativa ed un insieme di processi volti a creare, comunicare e trasmettere un valore ai clienti, ed a gestire i rapporti con essi in modo che diano benefici all’impresa ed ai suoi proprietari. »
Inoltre, aggiungerei che (secondo me) il compito del marketing è quello di garantire nel lungo periodo, un corretto bilanciamento tra profitto aziendale e customer satisfaction (soddisfazione del consumatore). Intendendo per quest’ultima, la reazione emozionale che lascia una traccia nel ricordo e che fa parlare bene o male del prodotto. Un cliente si ritiene soddisfatto quando il valore percepito dallo scambio realizzato con l’azienda offerente è superiore al valore atteso. (per valore intendo l’importanza dei benefici ricevuti nello scambio e il costo sostenuto per realizzare lo scambio stesso). In altre parole, si ha la soddisfazione quando la qualità percepita è maggiore della qualità attesa e contemporaneamente il costo sostenuto è uguale al costo previsto.
(Spero di non essermi dilungata troppo o di essere andata “fuori argomento”)
Cordiali Saluti,
A.B.
Molto bene ragazze/i. Questo è quello che intendevo con scambio di idee. Tutti avete fornito definizioni interessanti e considerazioni ancora più interessanti. Ma andiamo con ordine. Orazio, vero che le parole chiave sono cliente e mercato e forse qualche altra. Ma attenzione a quando parlate di modifica delle abitudini del cliente. In effetti è il venire incontro ai desideri del cliente.
Salvo, giuste considerazioni, ma sempre nell’ottica della soddisfazione (in questo caso la vostra).
Mari hai ragione, il marketing riguarda tutto, dovunque ci sia una relazione, uno scmabio: ha l’obiettivo di soddisfare tutti i partecipanti allo scambio, di qualunque tipo esso sia.
Bene Giuseppe e Cristiano, avete citato dei termini che incontreremo spesso e molto importanti, come posizionamento e mercato di sbocco.
Enrico attenzione diciamo sopiti. I bisogni non si creano, almeno quelli primari. Vedremo poi che non ci sono solo quelli primari…
Santein si sta evolvendo ancora adesso, si parla ai giorni nostri di mktg relazionale, non convenzionale, tribale, ecc.
Ketty, non sono d’accordo con la tua citazione, tutto sembra buon senso con il senno di poi. Ma l’importante è capire cosa bisogna fare, prima di farlo ed in questo caso non basta il buon senso.
Andreea non sei andata fuor tema e dell’approccio relazionale e di tutto il resto ne parleremo molto a lezione.
Nino, vado a vedere il tuo video.
Salve a tutti, sono un ex studente…e anche io sono passato da quei posti in cui oggi vi trovate voi. Ciononostante…amo il marketing, e mi piace far parte di momenti di discussione. Spesso starò zitto zitto ad ascoltare i vostri spunti…a volte mi permetto di dire la mia…!
Posso, vero prof??
Allora, io ho imparato che definire la parola Marketing è una delle cose più difficili che possa esistere. Molti studiosi per anni ne fanno il fulcro di dibattiti…e ancor’oggi non si è arrivati ad una risposta unanime. Ne è la testimonianza il fatto che tutti voi avete dato differenti definizioni…anche se con qualche elemento cardine in comune.
Il tutto è giustificato dal fatto che (secondo me) il Marketing non è solo una scienza o una materia…ma è un approccio culturale, una forma mentis…che quindi spazia per diversi ed ampi fronti. E ciò dimostra la difficoltà a definire dei paletti ben precisi lungo il suo perimetro (definizione).
Naturalmente questo è il mio semplice e personale pensiero, chinque potrà contraddirlo…aprendone un dibattito costruttivo.
Buona notte a tutti…
Emanuele, grazie per il tuo intervento.
Fa sempre piacere risentire voi ex-studenti. Sono d’accordo con te che il Marketing è tutto quello che abbiamo detto qui, ma anche di più. Sono d’accordo anche con il discorso dell’approccio culurale, ma attenzione il Marketing è anche una tecnica, fatta di regole, procedure, codici ben definiti. Non esageriamo potrebbe sembrare una’arte una cosa artigianale, ma è pur sempre scienza.
Buon pomeriggio a tutti…non potendo frequentare le lezioni per motivi di lavoro,riscopro questo strumento di fondamentale importanza e di facile consultazione!a quanto vedo vengono riportate esperienze d’aula importantissime per chi studia la materia…e allo stesso tempo utili per chi,come me,non può frequentare!la prima impressione è stata quella di essere in aula con tutti voi….e assistere ad un “botta e risposta” tra prof e studenti….
da oggi in poi sarò sempre presente….
grazie ancora prof!
Salve a tutti, prof, colleghi ed ex colleghi!
A questo punto sembra difficile dire qualcosa che non sia stata già detta, ma data la molteplicità delle sfaccettature di una singola parola io ci provo lo stesso, magari con parole mie piuttosto che con quelle da qualche enciclopedia telematica in quanto molto probabilmente ripeterei cose già dette; speriamo solo di non dire “cazzate”
.
Credo che la parola in questione più che ricondursi al termine Mercato come si è detto in aula(per carità non voglio assolutamente dire che marketing e mercato non c’entrano niente) si possa collegare al termine Marchio. Un’impresa di successo ha assoluto bisogno della risorsa intangibile più importante ovvero la Reputazione che può essere rappresentata da un emblema, un immagine, un simbolo o da anni di successi legati alla mera gestione strategica con efficace utilizzo delle risorse Tangibili, capacità e competenze chiave(ma questo ci interessava di più in E.G.I.).
Il marketing è lo studio che permette alle imprese di modellarsi in funzione dell’ambiente esterno e più in particolare delle preferenze del consumatore/cliente.
In aula abbiamo visto l’esempio di Coca Cola, il cui marchio è riconosciuto come quello più fruttuoso in tutto il mondo e ciò avviene perchè tale impresa possiede nel marketing una grossa e decisiva competenza chiave.
A Lunedì!
Dopo il video di “Insieme” fatemi ste altre 2 risate, passo e chiudo!
http://it.youtube.com/watch?v=zQPzmsyg-Go
http://it.youtube.com/watch?v=slbjnG1Na1Y&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=vydFdXVOIb8&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=p_KBBV6YuyQ&feature=related
Valerio,
l’etimologia del termine marketing è certamente market (dunque mercato). La tua osservazione in ogni caso è pertinente. A tal proposito ricordatemi di farvi vedere un breve video propio sul discorso del branding vs. marketing.
Una chicca..giusto perchè ho letto la parola magica (COCA-COLA), e ci tengo particolarmente.
La parola COCA-COLA…secondo studi americani, è la seconda parola che i bambini dicono, subito dopo mamma.
Immaginate a pensare che benefici possa portare tutto ciò all’azienda. Una brand awareness di livelli stratosferici…che nessuno si può immaginare. Infatti nel ranking mondiale è da diversi anni (forse irraggiungibile) il brand n° 1.
http://www.interbrand.com/best_global_brands.aspx?langid=1000
Ecco a voi la classifica aggiornata.
ALWAYS COCA-COLAAAAAA
Valerio, molto belli i video.
Ovviamente sono stati copiati (come si dice: quelli bravi inventano, i geni copiano) dagli spot, anch’essi virali, di Apple.
Eccone qualche esempio:
http://it.youtube.com/watch?v=vQrwe6Gh_aU
http://it.youtube.com/watch?v=Rxf-NV9-8oA
http://it.youtube.com/watch?v=Gkjx_-RDFBU
http://it.youtube.com/watch?v=aILY-KmWclk
http://it.youtube.com/watch?v=dP-0OcWQBMg
http://it.youtube.com/watch?v=IRSsOlBmiB4
e tanti altri ancora
Il Marketing è l’insieme delle conoscenze, delle attività e degli strumenti utilizzati dall’impresa,finalizzato alla comprensione e alla gestione delle relazioni col mercato.
Per gestire le operazioni di mercato sono richieste delle conoscenze .Economiche aziendali ,delle conoscenze in campo psicologico ,sociologico,e bisogna esaminare l ambiente che circonda l’ impresa…(Politica,diritto,Storia economica)da quanto sto capendo dallo studio del libro il Marketing è un orientamento dell’ impresa verso il mercato che è costituito dagli attori(clienti,intermediari,concorrenti)e che segue un insieme di processi..di analisi,di decisioni,attuazioni,controllo con necessità di feed back e quindi di informazioni,da ricollegare al processo iniziale di analisi,,,con un presupposto fondamentale che è quello di conoscere la domanda e quindi i gusti e le esigenze provenienti dai consumatori e dai clienti. tramite il perfezionamento del costumer satisfaction..che si evolve in continuazione insieme al marketing….
Bene Isidoro. Hai citato uno degli argomenti centrali del programma, fondamentali per qualsiasi attività di Marketing e che tratteremo in aula la prossima settimana: l’analisi della domanda.
Obiettivo primario di marketing è la “customer satisfaction” in quanto solo il consumatore/cliente soddisfatto è fonte di valore per l’impresa. Numerose ricerche infatti testimoniano l’esistenza di una correlazione positiva tra “customer satisfaction” e “business performance”: si innesca un meccanismo cognitivo nel consumatore, il quale sarà portato ad affidarsi all’impresa dalla quale ha ottenuto un’elevata soddisfazione, e conseguentemente, sarà anche disposto a pagare un prezzo più alto rispetto a quello di un altro concorrente. Proprio per questo una delle fasi più importanti è proprio l’analisi della domanda: conosciamo i gusti dei nostri clienti, chiediamo loro ciò che desiderano, faremo di tutto per soddisfarli.
salve prof,scusi le poche parole ma sn state gia spese tutt. credo (sicuro sbaglio) che il mktg sia convincimento. riuscire a convincere una persona che nn ci conosce è molto difficile….fondamentale quindi che chi ci ascolta acquisti stima di noi,perciò la comunicazione!!
forse per essere uomini di mktg bisogna far sembrare oro quello che nn luccica??
Sonny ricordati che il cliente deve essere soddisfatto, lo puoi fregare la prima volta ma non la seconda. Se quando prova il prodotto non è soddisfatto non andrà più ad acquistarlo. Bisogna soddisfare di clienti e non ingannarli.
Da sottolineare una frase detta da Sonny: “per essere uomini di marketing, almeno,nella maggior parte dei casi, bisogna far sembrare oro quello che non luccica”. Classici esempi le infinite pubblicità che ci propinano alla Tv..:” Hai i capelli grassi?Compra il nostro rivoluzionario prodotto e vedrai che risolverai il fastidioso problema di essere costretto a lavare i capelli ogni giorno”..FALSO!..”Vuoi dimagrire in poco tempo?Bene..prova le nostre pillole brevettate”..e così via all’infinito.
santain credo che il cliente deve essere soddisfatto…ma la soddisfazione, da quale punto di vista la stiamo interpretando??qnd ti senti soddisfatto??ti spiego la mia visione contorta cn 1esempio:
il 99%dei nostri colleghi,tra cui io,compra d&G e gucci,rayban o carrera..se tutti indossassero scarpe cinesi,io e tu nn compreremmo più hogan ma scarpe cinesi..
cosa mi da soddisfazione nell’avere una maglia d&g?mi sento bello?accettato?figo?chiaramente si!mi sentirei altrettanto figo portando una maglia cinese?no!
a questo punto ti dico:
il cliente,a parità di qualità e comodità,potrebbe trovare una maglia ad un prezzo più basso,che però nn compra per uniformarsi al gruppo di rifermento pur spendendo 118€.il cliente viene fregato!!secondo te,si sente insoddisfatto???
concludo che devo uscire:
cos’è il mktg? cn una campagna pubblicitaria incrementale che dura da 10anni,serate,sponsor,modelle e sfilate, la d&G da SODDISFAZIONE ad un cliente che,per COPRIRSI,compra una maglia di 118€ per la quale potrebbe spendrne 20…..fa sembrare oro quello che nn luccica!
prof lei che ne sa più di me,che ne pensa???
ma come mi devo registrare a questo blog???????
@sonny:
hai ragione, ma è anche vero ciò che dice santain utilizzando la citazione dell’intervista al dir. di P&G, puoi fregare il consumatore una volta, non una seconda e una terza.
Vengo e mi spiego…è vero tutto il tuo discorso dei capi firmati che spendi tanto, quando potresti spendere meno ed essere ugualmente soddisfatto in termini di benefici primari (magari meno in termini di benefici di autostima, realizzazione, integrazione, e tutto ciò che vedrete più avanti con la Piramide di Maslow). Ma è, al tempo stesso, vero che se compro la maglia di 118€ e dopo 10 giorni con due lavate non è più utilizzabile…la seconda volta non la compro, anzi non compro più un capo di quella marca. Per quanto la marca sia cool, vada di moda…ce l’abbiano tutti i miei amici o conoscenti più strafighi…
Quindi è in parte vero…far sembrar oro ciò che non luccica, ma con cautela…se forzi troppo la mano è la rovina, prima o poi qualcuno se ne accorge…!!! E da quel momento in poi..riprendere ciò che hai perso è difficile, se non impossibile…
In realtà un cliente che compra una maglia dalla D&G è soddisfatto perché ha una maglia che gli permette di fare il figo in giro ma anche una maglia che non va a buttare dopo due lavaggi ( a differenza delle maglie Cinesi) Le grandi marche danno pure qualità. Ma tornando all’esempio delle pillole dimagranti che ti promettono mi perdere 10 kg in un mese, quando le vai a comprare la prima volta e non perdi peso le andrai ad acquistare la seconda volta? Io penso di no. Il cliente che acquista una maglie D&G o le scarpe Hogan o una Ferrari acquista comunque un prodotto di qualità anche se in realtà è attirato dal marchio che lo fa sentire figo (ma di fondo sa comunque che c’è la qualità). Parliamo comunque di aziende che fanno del loro marchio un vantaggio competitivo.
Ma pensiamo un pò alla pubblicità della D&G, cosa vuole dire al cliente?
Mica ti promette cose che poi non ti dà.
ps: Bravo prof. Fantastico questo blog
Salve a tutti,
Ciao Lalla,ti rispondo.
Mia opinione è che il consumatore che acquista quasi esclusivamente prodotti griffati non è spinto a farlo dall’affidabilità riguardo alla qualità del bene stesso, soprattutto se è un ragazzino che non riconosce la differenza tra un buon tessuto ed uno più scarso.
La cosa per lui più importante è la consapevolezza che tramite un bel vesito,un paio di scarpe, dei jeans firmati, egli riuscirà ad integrarsi in un gruppo di “leader” e che quindi si distinguerà da tutti gli altri.
Credo che sia proprio questo il messaggio celato dietro la pubblicità di cui tu parlavi:se usi il nostro prodotto non potrai passare inosservato!!
Nello spot della Dolce e Gabbana,infatti, si possono vedere ragazzi belli,fighi(come li hai definiti tu!),appariscenti, e che magari fanno subito colpo su una bella ragazza(o su un bel ragazzo come nello spot della lujo!!).
In realtà noi(perchè noi siamo tutti consumatori) nemmeno ci accorgiamo del “raggiro” che ci stanno facendo e pensiamo di acquistare determinati prodotti solo perchè ci piacciono..beh non è sempre cosi!
I grandi pubblicitari studiano la psicologia del soggetto cui è destinato il prodotto, e per questo hanno successo!!In una società come la nostra dove l’immagine diventa sempre più importante,soprattutto tra i giovani, loro hanno colpito dritto al cuore del problema..o meglio,alla mente!!
ciao ragazzi,citando l’esempio delle pillole dimagranti è secondario se il consumatore ripete o meno l’acquisto,se si sente fregato o meno…In quanto il target dell’impresa è già stato raggiunto,ovvero far pagare un prodotto pseudo-miracoloso ad un prezzo esorbitante,con un azione di marketing finalizzata a convincere un campione di persone determinato a provare il prodotto, e nn a fidelizzare il cliente al marchio..
Salve prof..mi saprebbe dire come sarà strutturato l’appello del 6 novembre??sarà un esame scritto o orale?grazie..distinti saluti
l’azienda può essere raffigurata come un prisma..il marketing è una delle facce di questo prisma..finalizzato alla customer satisfaction…se il cliente è completamente soddisfatto per l’impresa tutto va bene €$€$(della serie:E vissero tutti felici e contenti!)…cmq chi mi sa dire quando sarà l’esame scritto di fine corso?…un saluto a tutti i miei colleghi,ci vediamo lunedì prossimo a lezione..e un saluti anche ai Marchi!
guardate questo link.. http://it.youtube.com/watch?v=4_EfniTmakQ ..una pubblicità simpatica della pepsi(anche un pò bastarda) buona serata a tutti!